Operation Bear Claw

Ambientato in Lanzikistan, una ex repubblica sovietica con popolazione locale seminomade, la cui complessa politica sociale è regolata da rapporti tribali fra le varie etnie che popolano la regione. La crisi di governo ha condotto il paese all’instabilità. Attraverso un colpo di stato alcune tribù locali hanno preso il controllo del paese, avviando relazioni politiche e commerciali con pericolose organizzazioni paramilitari.

Il Lanzikistan dispone di interessanti risorse nucleari, un loro uso sconsiderato potrebbe rifornire gruppi emergenti del terrorismo internazionale e dotarli di capacità offensive non convenzionali.

Nell’area sono in atto violenti scontri fra le singole fazioni per il controllo del territorio. La situazione è degenerata ed è stato dichiarato lo stato di emergenza. Un nostro aereo militare sarà inviato per consentire il ritorno in patria di turisti ed operatori umanitari intenzionati ad abbandonare il paese.

Debriefing

Kerestan Zulu 13:00 – Avvio dell’operazione Bogus: L’Unita Phoenix, superato il confine, viene inserita alla periferia nord di Karun. Il furgone raggiunge il cimitero, un luogo molto isolato, dove inizia la folta vegetazione locale. Per il trasporto si impiega l’automezzo di un nativo di etnia kairagh, Ibor Kalem, la sua famiglia ha avuto problemi per i contrasti tribali. Questo conducente ci è stato segnalato come affidabile da un suo parente Madir Kalem, una figura di rilievo della comunità. I nostri Servizi fanno riferimento per logistica ed intermediazione su persone del luogo in contrasto con il governo.

Phoenix ha un randevouz nella foresta, lì un elemento della resistenza li dovrà contattare e fornigli materiale per eseguire un iniziale operazione di sabotaggio delle vie di comunicazione. Il nativo incontra gli operatori e gli rilascia informazioni su dove recuperare una cassa di esplosivo trafugato all’esercito lanziko. L’area è pattugliata da forze ostili, il partigiano non si fidava di portare con sé la cassa e ha deciso di posizionarla sulle rive del vicino torrente.

Negli ultimi giorni i lanziki sono diventati più sospettosi, poiché è aumentato il numero di abitanti catturati e giustiziati per attività di spionaggio.

L’esplosivo servirà a distruggere l’obiettivo PASSION, ponte di collegamento per raggiungere Karun, al fine di tagliare le vie di comunicazione con la capitale ed evitare l’arrivo di rinforzi.

Una comunicazione inattesa raggiunge Mr.Glamour (nome in codice del RT Phoenix), la cassa d’esplosivo recuperato è marcita, anche il contenuto all’interno è compromesso. A causa delle cattive condizioni di conservazione l’esplosivo è diventato inutilizzabile. Sarà necessario richiedere nuovo esplosivo, o farselo consegnare da operatori dei Servizi
Speciali.

Il problema principale è che si è perso troppo tempo ed il rischio di venire sorpresi da una pattuglia nemica aumenta con il passare dei minuti.

Phoenix decide di procedere con le operazioni RAO e penetrare verso l’interno. Altro esplosivo lo si potrà recuperare in un secondo momento, il tempo stringe.

Nel mentre, ad alcuni chilometri di distanza, inizia l’inserimento dell’Unità Noise per l’operazione Good Luck, il suo compito è penetrare all’interno del territorio nemico e raggiungere un operatore inviato dal governo russo per osservare ed acquisire informazioni sulle strutture di lavorazione dell’uranio. L’intenso pattugliamento nemico non consente al russo di abbandonare la propria posizione.

Inspiegabilmente alcuni componenti del team decidono di derubare il conducente del veicolo appena giunti a destinazione.

Nota: Questo è stato un grave errore tattico. Giustificato in una visione di ambientazione da videogioco, in cui puoi tentare azioni illegali o immorali, poiché il tuo è un personaggio virtuale. Nel peggiore dei casi spegni e riparti da capo. Invece quando ti trovi sul fianco di una montagna coperta di vegetazione, attaccato come un geco sopra a dislivelli poco agevoli, non puoi staccare la spina e quello che hai fatto prima lo troverai dopo o ti inseguirà per tutto il percorso.

Come se questo non bastasse i problemi iniziano da subito, quando si scopre che i contatti radio con Mr.Fetish alla base sono impossibili. Forse raggiungendo una posizione più elevata si riuscirà a stabilire un contatto. L’unità si mette subito in movimento.

Intanto alla base si sta allestendo l’operazione di inserimento dell’Unita 88-Folli. L’operazione Long Shot consentirà di acquisire le coordinate azimutali per neutralizzare due antenne radio nemiche. L’inserimento avverrà in un area intensamente pattugliata. Si spera che l’asperità del terreno potrà essere in qualche modo di aiuto per celare i movimenti degli operatori.

All’arrivo del furgone si diffonde la notizia che il conducente è stato derubato, alcuni dei presenti iniziano a mormorare, in breve tempo la notizia è sulla bocca di tutti.

I contadini sono impauriti e temono di subire nuove violenze, i kairagh si sentono traditi e decidono di cautelarsi aumentando il prezzo delle merci vendute agli stranieri. Prima che tutto questo sia a conoscenza della base, l’operazione inizia e agli operatori viene richiesto un prezzo più salato per il trasporto, uno dei componenti si allarma e teme che sia un imboscata. Il viaggio procede con il conducente sotto la minaccia delle armi. Il guidatore Ibor Kalem è infastidito da questa mancanza di onestà, quindi decide di portare fuori rotta questi passeggeri così scomodi. Li abbandona ad alcuni chilometri di distanza dal punto di inserimento, proprio nel bel mezzo di un area fortemente sorvegliata dal nemico.

Ritornato in città avverte i presenti che gli stranieri sono persone inaffidabili, ti derubano e se chiedi qualche soldo in più per coprirti dai rischi, ti minacciano con le armi. Questa notizia li lascia allibiti, la resistenza parlava spesso di aiuti provenienti dagli americani, ora si scopre che ti tradiscono e derubano come l’esercito locale.

Inizia l’agitazione, alcuni abitanti voruh decidono di passare all’azione e riprendere le armi, i sorkh si chiudono nelle loro case in campagna, decisi a non uscirne fino a quando non si saranno calmate le acque. I kairagh sospendono il mercato per il timore di vedersi privare delle loro merci preziose. Il paese inizia ad essere in una situazione di estrema confusione.

I singoli RT non si rendono conto della situazione. Invece di sfruttare la possibilità di redare una comunicazione e diffonderla attraverso canali non ufficiali, decidono di continuare le operazioni militari.

Nota: Questo è stato un grave errore strategico. Giustificato dalla consuetudine di giocare solo come softgunner, interessati al combattimento, e non come un MIL-SIM in cui ogni aspetto deve essere attentamente considerato.

Se si fosse redato un comunicato ufficiale, anche se proveniente da un singolo RT, si sarebbero potuti conservare i buoni rapporti con la popolazione.

Anche la Resistenza avrebbe continuato a collaborare. Invece così si sono persi elementi indispensabili per il supporto dei Team sul campo. Le operazioni logistiche di fornitura di esplosivi e materiali, le informazioni su obiettivi e nemici sono venute a mancare, da questo sono derivate numerose altre complicazioni che hanno reso la vita degli operatori un inferno.

Considerazione: Quando si era parlato di aver realizzato la migliore simulazione militare in tempo reale, in cui la figura del Responsabile Tattico era determinante ai fini della sopravvivenza della squadra, come potete notare non si scherzava. Tutti gli RT potranno confermare di aver passato momenti concitati in cui dovevano scontrarsi con numerose informazioni, in alcuni casi discordanti.

Inoltre si è deciso di limitare l’impiego del supporto informatico, al fine di non costringere alla follia i RT. In realtà l’organizzazione disponeva di software da installare sui singoli PC per simulare pannelli operativi, con informazioni in tempo reale sbloccabili attraverso l’inserimento di password. Procurando un emozione molto simile alle ambientazioni “Mission Impossible”.

Ricordiamo che ogni team aveva a disposizione 4 canali, che si potevano impiegare per seguire operazioni parallele separando elementi del gruppo, oppure per avviare operazioni con il supporto della resistenza locale.

Tutte le comunicazioni potevano essere intercettate, i lanziki disponevano di loro canali e anche i mercenari spetznas effettuavano comunicazioni in russo (o con un forte accento) sui loro canali.

Nell’ambientazione gli RT disponevano di elementi SOG, da contattare via radio per avviare operazioni di supporto. Queste potevano essere di varia natura: Spec-OPs, RAO, intelligence, PSY-OPs, etc.

Come si vedrà in seguito, il valore di questi strumenti è stato sottovalutato. Comprensibile in un ambito come il softair italiano, in cui si tende ancora a giocare ambientazioni semplici e lineari, non si è abituati a trasferire sul campo situazioni reali in cui gli operatori sono sotto stress continuo, compresi quelli di supporto alla base. Gli operatori alla base (RT) si devono districare fra centinaia di elementi, inventando soluzioni in tempo reale per supportare i propri compagni ed aprire o chiudere porte sulla loro via.

Siamo sicuri di poter affermare di aver realizzato il più impegnativo sistema di gioco in tempo reale. Ogni Team si trova a doversi scontrare con elementi incogniti e informazioni da gestire nel più breve tempo possibile.

Alcuni dei gruppi, entusiasti del sitema di gioco così immersivo, hanno a fine dell’evento chiesto di avviare veri e propri corsi per imparare a sfruttare tutto questo mare di informazioni ed elementi variabili.

La nostra organizzazione, felice di aver ottenuto un tale riscontro, si avvierà all’allestimento di mini-eventi mensili con funzioni didattiche e di avvio al sistema di gioco.

Miss Citronella, nome in codice di un operatrice dei Servizi Speciali per PSY-Ops, elemento ben inserito all’interno della complessa struttura sociale lanzika poteva essere contattata per diffondere informazioni precostruite. Questo avrebbe consentito di stabilizzare l’opinione pubblica lanzika e riottenere i favori di popolazione e resistenza. Ma nessuno ha scelto di sfruttare questa opportunità.

Il Team Phoenix avvanza silenziosamente dalle pendici della montagna, inizia ad osservare e studiare i movimenti del nemico. Le truppe irregolari lanzike, formate da personale mal addestrato, continuano a indossare i loro abiti tradizionali sotto ai corpetti tattici. Questo compromette il loro occultamento, consentendo agli operatori di acquisire la posizione di vari obiettivi e individuare aree sorvegliate.

Il Team 88-Folli, inizia a saggiare la durezza del territorio. La loro area è aspra e spoglia di vegetazione, il terreno brullo non gli consente di muoversi velocemente. Le rocce creano forti dislivelli, in parte nascondono gli operatori, ma spesso si trasformano in asperità che tagliano il loro percorso.

Giunti in una posizione difficile, dove la vegetazione diventa quasi inesistente il Team viene individuato da una pattuglia mercenaria, nasce un violento combattimento in cui i russi si trovano in una posizione di vantaggio. Posizionati in alto sparano verso gli operatori bloccati dietro a ripari di fortuna. Le rocce dietro a cui trovare rifugio sono veramente
poche, iniziano ad esserci i primi caduti, il medico di squadra striscia saltando da un riparo all’altro, nel disperato tentativo di contenere il numero delle perdite.

Mr.Fashion è preoccupato, sente le comunicazioni dei suoi compagni, ma non può fare altro che ascoltare. Decide di non perdere tempo ed avviare qualche azione estrema per supportare i propri compagni a distanza. Nel mentre consiglia ai compagni di trovare rifugio e resistere il più possibile. In attesa di riuscire ad organizzare un operazione di supporto.

I contatti locali si rifiutano di intervenire, non ci sono più mezzi di trasporto per muovere velocemente un unità di supporto. I SOG sono tagliati fuori dovranno spostarsi a piedi lungo sentieri e percordi sorvegliati dai nemici.

Fortunatamente il Team 88-Folli riesce a recuperare e a togliersi dalla posizione di svantaggio. La loro salita verso la cima può riprendere.

La situazione è gravissima, non si riuscirà a fornire il supporto necessario. Inoltre non si hanno più notizie di Noise, si decide di avviare un operazione di recupero in profondità.

Mr.Fetish contatta Dr.Morte (SOG Spec-OPs), la conversazione codificata in apparenza sembrerebbe riferirisi ad una partita di Golf, durante la trasmissione si sentono termini con nomi di mazze, difficoltà delle buche, condizioni dell’erba in realtà ogni operatore dispone di un sitema di codifica a tema per sviare il reale obiettivo della missione.

Altri operatori dei servizi dispongono di frasari differenti, con elementi di baseball, di billiardo americano (Pool), etc. Solo i singoli RT ed i SOG conoscono il reale significato di queste conversazioni a tema sportivo.

Si avvia l’operazione Flex, Dr.Morte deve riuscire a contattare Noise, per fare questo dovrà raggiungere un punto elevato da cui inviare un messaggio multifrequenza e localizzare il team disperso.

La situazione dell’osservatore russo si rende sempre più difficile, oltre alle forze nemiche anche la popolazione locale inizia a organizzarsi e prendere le armi per cacciare gli stranieri. La notizia delle aggressioni compiute dagli
americani inizia ad essere di dominio pubblico.

Zulu 15:30 Sono trascorse poco più di due ore e l’ambiente si è traformato in un formicaio impazzito. Il territorio è percorso da numerosi nemici (nuovi e vecchi), organizzati in gruppi o singoli, che danno la caccia agli americani.

Ribelli Lanziki e Spetznas continuano a pattugliare instancabili, mentre gli abitanti iniziano a sorvegliare il territorio, pronti a denunciare presenze sospette.

Miss Citronella informa che non si riesce più a trovare supporto tra la popolazione, anche la sua posizione è compromessa. I lanziki si sono accorti di agenti dormienti all’interno delle loro fila. A Miss Citronella non rimane che disimpegnarsi e cercare di raggiungere un area sicura.

Phoenix sfrutta al massimo il profilo dell’invisibilità, non compromette la sua posizione e si limita a completare operazioni RAO. Viene localizzato un Laboratorio Nucleare (Obiettivo BISHOP). Il team leader comunica a Mr.Glamour di procedere alla conquista dell’obiettivo, ma giunti all’interno della struttura si scopre un ordigno esplosivo attivato.

I movimenti degli operatori hanno attivato una telecamera, che inizia il suo movimento ciclico di sorveglianza ambientale. Il laboratorio contiene del materiale, ma appare chiuso dall’esterno e non si possiedono le chiavi.

Le chiavi le ha solo il personale scientifico. Il ricercatore è Dikran Egoyan, laureato all’Università Statale Lomonosov di Mosca. In precedenza ha lavorato con Serghiei Podoinitsyn, già ribattezzato “lo smemorato di Krasnoiarsk”, famoso caso di ricercatore russo scomparso per lungo tempo e ritornato dopo aver misteriosamente perso la memoria. Entrambi lavoravano in uno dei settori più segreti del complesso militar-nucleare russo, quello dello smaltimento del plutonio arricchito.

Ricercatore nei laboratori di Zheleznogorsk (cittadella impenetrabile dell’industria bellica nucleare, tuttora chiusa al mondo esterno per ragioni di sicurezza, invisibile nelle vecchie mappe sovietiche), Egoyan era sparito alla fine del 2005. Aveva prelevato dalla banca novemila dollari, aveva annunciato di doversi recare a Irkutsk, un’altra città siberiana, per ritirare un’automobile. Poi se ne sono perse le tracce.

Ora alcune immagini lo ritraggono a fianco di esponenti del governo lanziko durante una visita guidata in un centro nucleare sorvegliato da exoperatori delle milizie russe. Si sospetta un suo coinvolgimento nel processo di arricchimento del uranio estratto in Lanzikistan.

Il soggetto non ha famiglia o legami sentimentali. Secondo il profilo è da considerare come molto pericoloso e non può essere convinto o corrotto in alcun modo.

I lanzeki hanno deciso in caso di attacco di usare una bomba per distruggere ogni prova di attività nucleari, quindi prima di fuggire hanno attivato il timer.

Sono momenti concitati, le comunicazioni si rendono tese e Mr.Glamour richiede informazioni sull’obiettivo. Gli operatori descrivono per radio l’ordigno. Una bombola del gas con sopra montato un circuito elettronico. Si cercano gli schemi elettronici, per fortuna erano nascosti in prossimità dell’ordigno.

Sebbene i piani del progetto elettronico fossero complessi e divisi su più fogli si riesce a disarmare la bomba.

Alla base si tira un respiro di sollievo, l’esplosione avrebbe contaminato una vasta area.

88-Folli comunica a Mr.Fashion di aver sottratto una cartina russa agli Spetznas. Vengono richieste informazioni. Uno degli operatori scatta una fotografia con il cellulare e la invia alla base.

La cartina rivela interessanti informazioni sulla posizione dei nemici e l’area di ricerca seguita dai nemici per localizzare un nostro drone abbattuto. Viene aggiornata la tabella obiettivi. Recuperare o distruggere il drone abbattuto (obiettivo STORM).

Raggiunta un asperità Dr.Morte inizia a trasmettere in multifrequenza per agganciare Noise, ma il nucleo ferroso della montagna disturba le trasmissioni.

L’osservatore russo riesce a stabilire un contatto, ma la sua mappa impiega un sistema di coordinate russo, totalmente differente da quello occientale di Noise. Per evitare complicazioni procede ad una segnalazione posizionale in base alle curve di livello e la struttura dei rilievi.

Phoenix inizia a muoversi nella vegetazione costeggiando il sentiero, segue le posizioni che aveva identificato da valle. Ma giunto in prossimità degli obiettivi, non può comunicarne le coordinate. I nemici non gli danno tregua e resta coinvolto in combattimenti continui, alcuni operatori vengono feriti. Cercano di ripiegare ma i nemici continuano ad inseguirli senza sosta e decimano la squadra.

Il campo di prigionia inizia ad animarsi, nella recinzione iniziano a confluire le prime perdite di Phoenix. Ora Mr. Glamour dovrà dare sfoggio delle sue capacità di negoziatore, per temporeggiare e riuscire a localizzare il luogo preciso in cui vengono tenuti prigionieri i suoi compagni.

88-Folli raggiunge il punto di osservazione indicato per completare la sua missione di rilevamento, ma giunto in cresta l’orizzonte appare coperto di nuvole. L’obiettivo LEMON è visibile, invece il secondo obiettivo PINEAPPLE appare immerso in un banco di nuvole.

Nel mentre gli Spetznas si sono riorganizzati e chiamati rinforzi muovono con decisione verso il luogo del primo contatto. Quanto tempo resterà a 88-Folli prima di venire localizzato? Si decide di occultare gli operatori in attesa di uno spostamento delle nuvole all’orizzonte.

Il caso vuole, che dopo alcuni interminabili minuti il vento inizia a soffiare in una nuova direzione e le nuvole si diradano esponendo PINEAPPLE.

Il Team completa l’operazione affidata e procede verso nuovi obiettivi. Durante lo spostamento incontra un reporter occidentale, scambiando alcune parole, vengono a sapere che altri compagni sono stati catturati e vengono tenuti prigionieri in un campo sorvegliato.

Contattano Mr.Fashion per informarlo della situazione e decidono di tentare un operazione di salvataggio. Allora Mr.Fashion contatta Mr.Glamour per avere dettagli sul numero di operatori catturati, vengono confermati sei operatori.

Mr.Glamour cambia la sua strategia di negoziazione, inizia a temporeggiare per distrarre i carcerieri e dare tempo a 88-Folli di raggiungere il luogo di detenzione.

Nel mentre a qualche chilometro di distanza l’osservatore russo riesce a guidare Noise verso il punto di randevouz. Dopo essersi incontrati, il russo comunica alcune informazioni sulla posizione del laboratorio mobile nucleare (obiettivo BISHOP).

Noise decide di muoversi verso l’obiettivo e durante il percorso si imbattono in una stazione per trasmissioni satellitari (obiettivo CRANE), ma non riuscendo a comunicare con Mr.Fetish non hanno informazioni su come procedere e rientrano alla base.

In alcuni punti si possono ancora rovare casse provenienti dalla razzia dei resti del C-130 abbattuto. Ci si limita a recuperare il materiale restante e si prosegue per il rientro.

88-Folli raggiunge il Campo di Prigionia (obiettivo TANTOR), si prepara per avviare l’operazione di recupero ostaggi. I tiratori prendono posizione e la squadra d’assalto inizia a muovere silenziosamente verso il campo.

Mr.Fashion informa Mr.Glamour e gli chiede di distrarre i carcerieri simulando un nuovo negoziato. I mercenari Spetznas si lasciano trascinare nella falsa negoziazione, questo lascia il tempo a 88-Folli di prendere posizione.

Al segnale concordato parte l’azione e sotto il tiro incrociato dei cecchini la squadra d’assalto prende il controllo del Carcere. Gli ostaggi vengono liberati e si procede per ragiungere il punto di estrazione.

88-Folli rileva la presenza di un deposito e di nuovo Campo a breve distanza. Nel cortile vi è una postazione lanciamissili con testate tattiche. Prima che si riesca ad avere una risposta scatta l’allarme e non si riesce a fare in tempo a comunicare con la base.

Forse i nemici erano già in allarme per i precedenti scontri. Uno di essi corre verso la postazione ed avvia la procedura di lancio. Un lampeggiatore stroboscopico avverte i presenti di allontanarsi dall’area.

Dal comando giunge l’informazione che serve una valigetta per il disarmo dei missili, senza di essa non si potrà operare. I minuti scorrono senza che si possa intervenire, i retrorazzi si accendono e avviene il decollo dei missili.

Viene allertata l’areonautica, due Falcon F-16 convergeranno per intercettare il lancio. Si scoprirà in seguito che si tratta dell’obiettivo VENOM, la base operativa di Moruq Afir. Il personaggio è già fuggito insieme ad altre importanti figure militari, forse attraversando lo stesso ponte, ancora integro, che consente di raggiungere la città di Karun.

Le voci della presenza di forze americane sul territorio lo devono aver allarmato e costretto a fuggire verso una zona più sicura.

Le operazioni proseguono, l’esercito lanziko privo di una guida è allo sbando. Altri obiettivi vengono individuati da 88-Folli, prima un laboratorio biochimico abbandonato (obiettivo MURDER), ma il materiale è già stato trafugato. L’avranno portato con se i fuggitivi?

A distanza viene individuata la postazione SAM (obiettivo PINHOLE), in precedenza segnalata da Phoenix, inviate le coordinate si richiede il supporto di un caccia per il lancio di un missile. Mr.Fashion richiede di allontanarsi dall’obiettivo e raggiungere una posizione di sicurezza.

Il missile scende ad elevata velocità lungo il fianco della montagna, evitando gli alberi e colpisce con precisione l’obiettivo. 88-Folli conferma la distruzione di PINHOLE.

Il Team risale verso l’interno. Raggiunto il deposito nemico (obiettivo GRIMM) ne invia le coordinate, e procede alla sua conquista. La sorveglianza è ridotta, le forze nemiche devono essersi spostate verso obiettivi più significativi.

Nella vasta radura trovano numerose casse di materiale sempre provenienti dalla stiva del C130, altre contengono vecchie armi anticarro risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. All’interno di una struttura viene rilevata una valigetta di materiale biochimico.

Dopo la segnalazione dell’esistenza di un secondo laboratorio per ricerche biochimiche se ne sospettava la presenza. Ora sorge un dubbio, fuggendo avranno portato con se altro materiale? Non rimane tempo per cercare una risposta. In attesa di trovare nuove cariche per la demolizione si procede nella missione.

Mr.Fashion richiede informazioni a riguardo, vi sono alcuni minuti di attesa, poi giunge la risposta. Non si può procedere alla distruzione del deposito, a causa dei recenti sviluppi anche la Resistenza ha smesso di collaborare e non si ha modo di consegnare l’esplosivo necessario. Invece la valigetta è un obiettivo sensibile e si decide di avviare l’operazione Bad Guy per il recupero del materiale.

88-Folli rientra alla base e consegna la cartina sottratta agli Spetznas e la valigetta.

Verso sera inizia a diffondersi la notizia, che ad uno sciamano locale Poki Bunya è stata sottratta una pietra verde. Molti iniziano a cercarla inutilmente, alcuni senza informazioni precise portano ciotoli verdi privi di qualsiasi valore.

Nel mentre il gioiello, simile ad un grosso smeraldo verde, veniva trafficato ad insaputa di molti a qualche chilometro di distanza.

Riuscire a restituire la gemma al suo legittimo proprietario avrebbe consentito di ristabilire i rapporti con la popolazione locale. Anche il supporto della Resistenza, interrotto poiché macchiato da violenze ingiustificate, avrebbe ripreso a fornire informazioni e materiale per
continuare le operazioni.

Anche gli Spetznas si sono interessati alla gemma, ma spinti da interessi totalmente personali.

Nota: Recuperare e restituire la gemma allo sciamano locale, sarebbe stata una Psy-Op vincente. Infatti avrebbe ristabilito gli equilibri e in una società fortemente religiosa (come quella lanzika), unitamente al rilascio di un comunicato ufficiale, lo si poteva rendere pubblico come un segno divino di fiducia nell’aiuto degli Americani. Capovolgendo completamente la situazione a proprio favore.

All’imbrunire i singoli Team sono provati dalla fatica, decidono di riposare e riprendere la mattina successiva. Solo Phoenix ha ancora energie per continuare le operazioni.

Si decide di avviare una Black-Op, in cui sarà rapito una importante figura locale, che collabora come informatore con il nuovo Governo. Recenti operazioni sono fallite per le sue soffiate. Numerosi collaboratori locali sono stati catturati e giustiziati dai lanziki.

L’operazione Uncle Bob sarà supportata dalla presenza di operatori dei Servizi Speciali. Mr.Green Mango (RAO e logistica) e Mr. Magoo (Sorveglianza e Intelligence) forniranno un servizio di sicurezza e protezione per un nativo del posto, che afferma di poter identificare il soggetto da rapire.

Il Team si infiltrerà durante i festeggiamenti per la Festa della Crescita. Allestita in onore della divinità Run, durante la quale nella tradizione contadina si prega per un secondo raccolto.

Questa particolare religione animista è legata ad una vita in forte contatto con la natura. Riti e superstizioni popolari animano le feste tradizionali. Sebbene i nativi conducano una vita molto umile, investono tutte le loro risorse per allestire le loro festività religiose.

Eventi significativi sono la Festa della Crescita, identificato nello spirito di Run (la divinità delle piante) e la Festa di Bahir (la divinità dell’inverno).
Nella trazione locale Run e Bahir sono fratelli legati da un rapporto conflittuale. Run ogni anno fa germinare le colture e rifiorire le piante, Bahir geloso di questa bellezza approfitta della distrazione del fratello per far cadere la neve e soffocare in una morsa di gelo la flora.

Nella cultura lanzika l’alternarsi delle stagioni è guidato dalla lotta fra queste due divinità. Le due feste possiedono un differente significato religioso, una intende favorire ed augurare una vigorosa crescita alle colture, l’altra distrarre il malvagio Bahir per rallentare l’arrivo dell’inverno.

Phoenix si traveste da locali, celando le armi sotto i vestiti tradizionali, il collaboratore (nome in codice: Re Scorpione) aprirà il corteo per raggiungere la cerimonia, tradizionalmente tenuta in cima alla montagna.

Re Scorpione sarà disarmato per non allarmare i presenti e potersi infiltrare senza destare sospetto, anche in caso di controlli. Oltre ai vestiti tradizionali, illumina il cammino dei fedeli con torce elettriche ed una lanterna chimica.

Vicino a lui Mr.Green Mango e Mr. Magoo forniscono il supporto di fuoco in caso di incontri non richiesti. Phoenix resta leggermente indietro per meglio celare le armi di precisione, coperte dalle lunghe vesti colorate. Nessuno degli operatori indossa il tattico, al fine di confondersi meglio con i locali.

Quasi giunti alla cima, una pattuglia Spetznas intercetta il corteo religioso. Viene intimato di fermarsi. La posizione di svantaggio tattico con il corteo in basso non consente di sopraffare i nemici, che appaiono ben occultati nel buio della notte.

Re Scorpione decide di improvvisare, va avanti biascicando frasi incomprensibili, si riesce a intendere che spiega di andare alla Festa della Crescita, questo è un corteo di credenti che sale ogni anno per la preghiera. Gli Spetznas non vogliono cedere il passo. Re Scorpione insiste che non è armato e chiede di avvicinarsi per farsi controllare.

Alcune sentinelle lasciano il loro posto per avvicinarsi, mentre controllano Re Scorpione, questo li illumina con la lanterna e le torce. Le sentinelle appaiono infastidite dall’azione, il fascio di luce negli occhi li acceca e consente di individuarli da lontano.

Phoenix non si lascia sfuggire l’occasione, i tiratori si separano dal corteo e col favore delle tenebre prendono posizione.

A Re Scorpione viene intimato di lasciare le torce, lui continua a disturbare e illuminare i presenti. Alla sentinella di fronte risponde: “Scusa Fratello, non intendevo infastidirti!” Gli Spetznas iniziano ad innervosirsi e minacciano con le armi di sparare.

Re Scorpione inizia una predica e dice: “Fratelli! Mettete le mani in tasca e date…”, gli operatori dei Servizi Speciali comprendono il gioco di parole ed iniziano a sparare nel buio a tutto ciò che si muove, i tiratori di Phoenix abbattono i bersagli illuminati da Re Scorpione.

Il combattimento prosegue a lungo, anche la milizia lanzika arriva in supporto dei nemici. Fasci di luce e raffiche tagliano il silenzio della notte. Voci concitate fra i nemici confermano che l’azione a sorpresa li ha spiazzati.

Un tiratore con visore notturno continua il suo lavoro di pulizia tra i nemici, che cercano invano di ripararsi nelle pieghe del buio. Alla fine uno Spetznas intuisce il piano e decide di uccidere Re Scorpione. L’operazione fallisce prima di raggiungere la cima, così a Phoenix e ai Servizi Speciali non resta che ripiegare e ritornare al campo.

La notte riprende ad essere sileziosa…

 

Continua…

(Il contenuto sarà aggiornato nelle prossime ore)


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