L’intervento di Catherine Steiner

L'intervento di Catherine SteinerCatherine Steiner ha richiesto all’attuale governo di Moruq Afir di non esporre in pubblico i prigionieri, nel timore che la situazione degeneri in un linciaggio, che rischia di macchiare col sangue l’annuale Festa della Crescita.

Per ora il governo lanziko non ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo, ma è dimostrato che la ricerca di informazioni per identificare i prigionieri, stia distraendo la Polizia Politica dalle normali attività di controllo del territorio.

Una prova inequivocabile dell’importanza mediatica ricoperta da questi prigionieri nella nuova strategia politica adottata da Moruq Afir, che se riesce a dimostrare il coinvolgimento di qualche governo occidentale, otterrebbe subito il supporto completo dell’opinione pubblica, ora molto sospettosa verso la presenza di stranieri sul territorio.

Il Gakha Vur espone nuovi prigionieri

Il Gakha Vur espone nuovi prigionieriLa milizia ha catturato alcuni stranieri armati, le loro divise non presentano elementi distintivi, questo non consente di determinare quale possa essere la loro nazionalità. Il Gakha Vur ha deciso di esporli pubblicamente in piazza, l’accusa è di violenze e banditismo contro la popolazione.

Le vittime Kairagh sono state invitate ad identificare i prigionieri, per verificare se siano gli stessi banditi che li hanno derubati. La procedura di identificazione avverrà pubblicamente, nel mentre una gabbia è già stata allestita nella piazza centrale di Karun.

I prigionieri vengono sorvegliati a vista da miliziani armati, questo esclude ogni possibile tentativo di fuga. Inoltre la popolazione indignata sta manifestando per le vie della città contro la presenza di stranieri, il rischio di disordini minaccia di compromettere l’incontro con la delegazione delle Nazioni Unite.

Atti di banditismo contro i Kairagh

Atti di banditismo contro i KairaghAlcuni locali di etnia Kairagh riferiscono di atti di banditismo compiuti da stranieri. Sembra che qualche conducente di auto a noleggio sia stato derubato di tutto il denaro durante il viaggio. Forse qualche turista straniero ha colto l’opportunità di abusare della situazione caotica in cui versa il paese, lasciandosi andare a crimini contro la popolazione locale.

Un profondo risentimento attraversa in queste ore i Kairagh, popolazione storicamente dedita al commercio, sono le tribù più aperte ad intessere rapporti con le altre culture. Sfortunatamente questi atti di violenza hanno ferito il loro animo e stanno provocando un inversione di tendenza; ora in Lanzikistan aleggia un diffuso sentimento di diffidenza verso gli stranieri, che iniziano ad essere considerati una potenziale minaccia.

Postazioni antiaeree distrutte alla periferia di Karun

Postazioni antiaeree distrutte alla periferia di KarunI ribelli hanno distrutto alcune postazioni antiaeree alla periferia di Karun, un testimone sostiene che l’attacco sia stato eseguito con missili guidati, ma le forze ribelli non dispongono di attrezzature così sofisticate. Nella confusione generata dagli scontri si moltiplicano le notizie discordanti sull’attuale situazione interna.

La milizia si sta riorganizzando per sferrare un attacco simultaneo e riconquistare l’area boschiva che separa Karun dalle montagne. I ribelli sono ora confinati in alcune sacche di resistenza, territori difficili da raggiungere a causa delle pessime condizioni delle strade.

Alcuni dei ponti principali sono stati danneggiati dai ribelli, che per mezzo di cariche esplosive, ne hanno compromesso la struttura. I danni sebbene gravi, non ne hanno compromesso totalmente la percorribilità, infatti le truppe sono costrette a scendere dai camion ed attraversare a piedi.

Mercenari tentano di riconquistare l’area di Karun

Mercenari tentano di riconquistare l'area di KarunIndiscrezioni segnalano la presenza di occidentali armati, che starebbero combattendo a fianco delle forze ribelli, forse è questo il motivo dei nuovi successi ottenuti contro la milizia locale. Per fornire supporto alla milizia, ed evitare che i ribelli raggiungano la città, numerose unità composte da mercenari sono state ridistribuite lungo le principali vie di comunicazione.

Le truppe mercenarie assoldate da Moruq Afir sono pesantemente armate, il loro intervento sembra orientato a riconquistare con qualsiasi mezzo le postazioni controllate dal nemico. Alcune testimonianze confermerebbero le voci sulla possibile presenza tra di loro di ex-componenti delle Forze Speciali Sovietiche, che a causa degli attuali problemi economici in patria avrebbero intrapreso la carriera di consulenti militari privati.

Controffensiva dei ribelli nei dintorni di Karun

Controffensiva dei ribelli nei dintorni di KarunL’area di Karun è stata giudicata politicamente instabile, gli scontri con le forze ribelli sono proseguite per tutta la notte, si registrano numerose vittime da ambedue i fronti. Dalle prime ore dell’alba è iniziata una vasta controffensiva scatenata dai ribelli. La milizia ha dovuto abbandonare alcune posizioni strategiche, che ora sarebbero sotto il controllo del nemico.

Rappresentanti del governo lanziko hanno già dichiarato pubblicamente che la presenza sul territorio di rappresentanti delle Nazioni Unite sarebbe totalmente immotivata, il popolo lanziko è in grado di gestire la situazione di crisi. Non sono richieste interferenze esterne poiché i casi riportati sono relativi a semplici problemi di ordine pubblico.

Allarme sovietico

Presa di posizione del governo russo contro le attività nucleari del Lanzikistan. La totale instabilità del paese ed il possibile impiego illecito delle risorse nucleari allarma. L’accesso facilitato a risorse nucleari non classificate, consentirebbe ad organizzazioni terroristiche di disporre subito di materiale radioattivo per allestire attentati. Inoltre la presenza di forze mercenarie non meglio specificate, non rassicura sulle reali intenzioni del governo lanziko.

Il presidente russo PutinIl presidente Putin ha dichiarato che intende definire con urgenza la questione del nucleare nella regione. Con l’intento di scongiurare il rischio di nuovi attentati organizzati da gruppi terroristi ceceni.

Fonti locali segnalano operazioni clandestine al confine con Kirghizistan. Fuoristrada con a bordo uomini armati attraversano regolarmente il confine durante le notti senza luna.

Osservatori internazionali

Catherine Steiner sarà l’inviata delle Nazioni Unite per verificare i sospetti di violazioni dei diritti umanitari in Lanzikistan. La delegazione partirà da Karun domenica mattina per raggiungere luoghi significativi in cui sono stati segnalati reati e crimini contro la popolazione locale. Dall’esito della missione dipenderà la richiesta di sanzioni internazionali nei confronti dell’attuale governo di Moruq Afir.

Osservatori in LanzikistanLa missione, decisamente non facile, riserva notevoli rischi per l’incolumità dei partecipanti. Le forze ribelli e attivisti locali potrebbero decidere di interferire durante il percorso. L’interruzione della missione provocherebbe notevoli ritardi nell’attuazione di un piano di embargo del paese. Il governo lanziko ha già provocato varie empasse diplomatiche, con il fine di ritardare e compromettere l’attività degli osservatori.

Il percorso programmato verrà mantenuto segreto fino all’arrivo del corteo. Sono previste forti manifestazioni di protesta da parte di gruppi politici locali. Inoltre nell’area in cui si svolgerà la missione sono ancora stati segnalati scontri tra la milizia e gruppi di resistenza locali ostili al nuovo governo.

Inizialmente le preferenze del Consiglio erano cadute su Maimuna Mobutu, ma il governo lanziko si era opposto alla decisione e aveva richiesto la presentazione di un nuovo inviato. In Catherine Steiner, sebbene non disponga ancora della stessa esperienza di Maimuna Mobutu, il Consiglio ripone buone speranze nelle sue capacità operative sul campo.

Morto un prigioniero

Un prigioniero americano è deceduto in seguito ad una grave infezione. Le condizioni mediche del prigioniero, già difficili per le ferite riportate durante l’incidente, a causa delle pessime condizioni igieniche si sarebbero aggravate. La morte risale ad alcuni giorni fa, ma la notizia sarebbe trapelata solo ora.

Panico durante l'inizio degli scontri Moruq Afir ha chiesto formalmente al Gakha Vur di riconsegnare i prigionieri, per mantenerli sotto la custodia del governo. Il Gakha Vur si è dichiarato dispiaciuto per l’accaduto, triste per aver deluso le aspettative e non aver saputo gestire in modo corretto la situazione.

Non se ne conosce ancora l’identità, in queste ore sono in corso trattative per garantire la restituzione della salma ai parenti. Il territorio si presenta impervio e povero di vie di comunicazione, questo rende disagevole ogni spostamento. Durante la settimana nuove precipitazioni hanno compromesso le principali strade del paese.

Finanziamenti ai Ribelli

Rappresentanti del Gakha Vur hanno segnalato di aver catturato nuovi elementi sovversivi, che finanziati dagli Stati Uniti, stavano raccogliendo informazioni per consentire la liberazione dei prigionieri americani. I loro corpi sono rimasti esposti per tre giorni come monito alla popolazione. Secondo fonti locali vi sarebbero tra loro anche due persone di etnia Sorkh. Sicuramente stanno accadendo nuovi riordinamenti all’interno della società lanzika, poiché anche l’umile e pacifica etnia degli agricoltori inizia a manifestare contro il nuovo governo.

Lanzikistan nuove violenzeMoruq Afir aveva tentato di raccogliere consensi anche tra la popolazione Sorkh, ma questo episodio dimostra che non è riuscito ad ottenere i risultati sperati. L’impiego di mercenari ha allontanato ogni consenso della popolazione e rischia di far precipitare in una nuova crisi il governo.

Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato di non essere coinvolto in alcuna operazione con le forze ribelli locali. Senza dubbio la notizia ha generato un notevole imbarazzo. In una nota si è tenuto a precisare, che simili affermazioni rischiano di compromettere il delicato processo di negoziazione in corso.

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